In che modo Dio ha sostenuto e guidato l’umanità fino ai nostri giorni?

le tre fasi dell'opera di Dio, Jahve', Gesu', Dio Onnipotente

Parole di Dio attinenti:

L’opera della gestione di Dio iniziò alla creazione del mondo e l’uomo è al centro di quest’opera. La creazione di Dio di tutte le cose, si può dire, è per il bene dell’uomo. Dal momento che l’opera della Sua gestione si protrae per diverse migliaia di anni e non è portata a termine semplicemente nell’arco di minuti o secondi, di un batter d’occhio o di uno o due anni, Egli dovette creare più elementi necessari alla sopravvivenza dell’uomo, quali il sole, la luna, ogni tipo di creatura vivente, cibo e un ambiente vitale per il genere umano. Questo fu l’inizio della gestione di Dio.

da “L’uomo può essere salvato solamente nell’ambito della gestione di Dio” in La Parola appare nella carne

Quale opera Dio ha compiuto per distribuire le razze? Innanzitutto ha preparato l’ambiente geografico più vasto, assegnando luoghi diversi agli uomini, che vi sopravvivono generazione dopo generazione. È prestabilito: l’ambito della loro sopravvivenza è fisso. La loro vita, ciò che mangiano, ciò che bevono, i loro mezzi di sostentamento: Dio ha deciso tutto questo da molto tempo. Quando ha creato tutti gli esseri, ha fatto preparativi diversi per tipi diversi di persone: ci sono svariate composizioni del terreno, climi, piante e ambienti geografici diversi. Luoghi differenti ospitano uccelli e animali differenti, acque diverse hanno i loro particolari tipi di pesci e di prodotti acquatici. Persino i tipi di insetti sono determinati da Dio. […] Forse le persone non vedono o non percepiscono le differenze in questi vari aspetti ma, quando Dio ha creato tutti gli esseri, li ha delineati e ha preparato ambienti geografici, terreni e cose viventi diversi per razze diverse. Questo perché Dio ha creato vari tipi di persone e sa di cosa necessita ciascuno di loro e qual è il suo stile di vita.

da “Dio Stesso, l’Unico IX” in La Parola appare nella carne

Quali sono le condizioni fondamentali per questi diversi stili di vita umani? Essi non richiedono forse la conservazione essenziale dei loro ambienti di sopravvivenza? In altre parole, se i cacciatori perdessero le foreste delle montagne oppure gli uccelli e gli animali, non avrebbero più alcun sostentamento. Dunque, se le persone che vivono di caccia perdessero le foreste delle montagne e non avessero più gli uccelli e gli animali, se non avessero più alcuna fonte di sostentamento, allora la direzione in cui si avvierebbe questo tipo di gruppo etnico e dove andrebbe questo genere di persone sarebbe un’incognita, ed esse potrebbero addirittura scomparire. E su cosa fanno affidamento coloro che vivono di allevamento? Ciò da cui dipendono davvero non è il bestiame, bensì l’ambiente in cui esso vive: le praterie. Se non esistessero, queste persone dove farebbero pascolare il bestiame? Che cosa mangerebbero i bovini e gli ovini? Senza il bestiame, i popoli nomadi non avrebbero alcun sostentamento. Senza una fonte di sostentamento, dove andrebbero popoli del genere? La sopravvivenza continuativa diventerebbe molto difficile; queste persone non avrebbero un futuro. Senza sorgenti, i fiumi e i laghi si prosciugherebbero. Tutti i pesci che dipendono dall’acqua per sopravvivere esisterebbero ancora? No. Le persone che contano sull’acqua e sui pesci per il proprio sostentamento continuerebbero a vivere? Se non avessero alcun cibo né alcuna fonte di sostentamento, non potrebbero continuare a vivere. Cioè, se si presentasse un problema legato al sostentamento o alla sopravvivenza, queste razze non potrebbero più andare avanti e potrebbero scomparire, essere cancellate dalla faccia della Terra. Se coloro che vivono di agricoltura perdessero la terra, se non potessero piantare nulla né ricavare alcun cibo dalle varie piante, quale sarebbe la conseguenza? Senza cibo, non morirebbero di fame? Se le persone morissero di fame, quel tipo di esseri umani non verrebbe spazzato via? Dunque è questo lo scopo per cui Dio conserva vari ambienti. Dio ha un solo fine nel conservare diversi ambienti ed ecosistemi e vari esseri viventi all’interno di ciascuno di essi: provvedere a ogni genere di persone, agli uomini che vivono in ambienti geografici diversi.

Se tutti gli esseri viventi perdessero le proprie leggi, non esisterebbero più; se le leggi andassero perse, gli esseri viventi tra tutte le creature non potrebbero più andare avanti. Anche gli uomini perderebbero gli ambienti da cui dipendono per la sopravvivenza. In tal caso non potrebbero continuare a vivere e a moltiplicarsi generazione dopo generazione. Il motivo per cui sono sopravvissuti finora è che Dio ha dato all’umanità tutti gli esseri per provvedere agli uomini in vario modo. È soltanto perché Dio provvede al genere umano in vario modo che esso è sopravvissuto finora, fino a oggi.

da “Dio Stesso, l’Unico IX” in La Parola appare nella carne

Jahvè creò il genere umano, vale a dire che creò gli antenati del genere umano, Adamo ed Eva, ma non concesse loro alcuna intelligenza o saggezza ulteriori. Sebbene vivessero già sulla terra, non avevano capito quasi nulla. E così, l’opera di Jahvè nella creazione del genere umano era soltanto a metà, lungi dall’essere completa. Egli aveva soltanto plasmato un archetipo d’uomo con l’argilla, al quale diede il Suo respiro, ma senza concedergli una volontà sufficiente a temerLo. Inizialmente, l’uomo non era dell’idea di temerLo o di paventarLo. L’uomo sapeva soltanto ascoltare le Sue parole, ma ignorava la conoscenza basilare per vivere sulla terra e le adeguate regole di vita umana. E dunque, sebbene Jahvè avesse creato l’uomo e la donna e avesse terminato il progetto di sette giorni, Egli non completò affatto la creazione dell’uomo, perché questi non era che un involucro, privo della realtà di essere umano. L’uomo sapeva solo che era Jahvè ad averlo plasmato, ma non aveva la minima idea di come rispettare le parole o le leggi di Jahvè. E così, dopo che il genere umano ebbe origine, l’opera di Jahvè era tutt’altro che conclusa. Egli doveva ancora guidare pienamente gli uomini a venire dinanzi a Lui, affinché fossero in grado di convivere sulla terra e di temerLo, nonché di intraprendere, con la Sua guida, il giusto cammino di una normale vita umana sulla terra. Soltanto in questo modo l’opera che era stata eseguita soprattutto sotto il nome di Jahvè fu pienamente completata; vale a dire che soltanto in questo modo l’opera della creazione del mondo da parte di Jahvè fu pienamente conclusa. E così, avendo creato l’uomo, dovette guidare la sua vita sulla terra per diverse migliaia di anni, cosicché l’umanità fosse in grado di osservare i Suoi decreti e le Sue leggi, e di prendere parte a tutte le attività di una normale vita umana sulla terra. Solo allora l’opera di Jahvè fu pienamente completa.

da “La visione dell’opera di Dio (3)” in La Parola appare nella carne

Dopo l’opera di Jahvè nell’Età della Legge, Dio diede inizio alla Sua nuova opera della seconda fase: prendendo la carne – essendo incarnato come uomo per dieci, vent’anni – e parlando e compiendo la Sua opera fra i credenti. Tuttavia, senza eccezione, nessuno sapeva e solo un numero limitato di persone riconosceva che Egli era Dio divenuto carne dopo che il Signore Gesù fu inchiodato alla croce e risorto. […] Non appena la seconda fase dell’opera di Dio fu completata, dopo la crocifissione, l’opera di Dio tesa a sottrarre l’uomo dal peccato (vale a dire, strapparlo dalle mani di Satana) fu compiuta. E quindi, da quel momento in poi, il genere umano doveva solo accettare il Signore Gesù come Salvatore per i suoi peccati che dovevano essere perdonati. A livello teorico, i peccati dell’uomo non costituivano più un ostacolo al suo raggiungimento della salvezza e al suo arrivo al cospetto di Dio, e non erano più ciò su cui Satana faceva leva per accusare l’uomo, perché Dio Stesso aveva compiuto un’opera reale, Si era manifestato a somiglianza e anticipazione della carne peccaminosa, e Dio Stesso era l’offerta per il peccato. Così, l’uomo scese dalla croce, essendo redento e salvato grazie alla carne di Dio, simile alla carne peccaminosa, e quindi, dopo essere stato fatto prigioniero da Satana, l’uomo giunse un gradino più vicino all’accettazione della salvezza al cospetto di Dio. Naturalmente, questa fase dell’opera era la gestione di Dio che si trovava un gradino più in alto dell’Età della Legge ed era di un livello più profondo rispetto all’Età della Legge.

…………

Poi arrivò l’Età del Regno, che è una fase più pratica dell’opera ma è anche la più difficile da accettare per l’uomo. Questo avviene perché più l’uomo si avvicina a Dio, più la verga di Dio si avvicina all’uomo e più chiaramente il volto di Dio appare dinanzi all’uomo. A seguito della redenzione del genere umano, l’uomo ritorna ufficialmente nella famiglia di Dio. L’uomo pensava che ora fosse il momento del piacere, ma subisce un attacco frontale da Dio, in un modo che nessuno aveva previsto: ne risulta che questo è un battesimo di cui il popolo di Dio deve “godere”. Sottoposti a un tale trattamento, gli individui non hanno altra scelta se non quella di fermarsi e pensare tra sé: Io sono l’agnello, perduto per molti anni, per il cui riscatto Dio ha speso così tanto, quindi perché Dio mi tratta in questo modo? È forse il modo di Dio di ridere di me e di mettermi a nudo? … Dopo che sono trascorsi degli anni, l’uomo è logorato dalle intemperie, avendo vissuto le difficoltà della raffinazione e del castigo. Sebbene l’uomo abbia perso la “gloria” e il “fascino” dei tempi passati, è inconsciamente giunto a comprendere la verità di essere un uomo e ad apprezzare gli anni che Dio ha dedicato alla salvezza del genere umano. L’uomo inizia lentamente a detestare la propria inciviltà. Comincia a odiare la sua ferocia, tutti i malintesi nei confronti di Dio e tutte le richieste irragionevoli che Gli ha fatto. Il tempo non può essere riportato indietro; gli eventi passati diventano ricordi pieni di rimpianto dell’uomo e le parole e l’amore di Dio diventano la spinta nella nuova vita dell’uomo. Le ferite dell’uomo guariscono giorno dopo giorno, la sua forza ritorna, si alza in piedi e volge lo sguardo verso il volto dell’Onnipotente… per poi scoprire che Egli è sempre stato al suo fianco e il Suo sorriso e il Suo volto meraviglioso sono ancora così commoventi. Il Suo cuore mostra ancora preoccupazione per il genere umano che ha creato e le Sue mani sono ancora calde e forti come lo erano all’inizio. È come se l’uomo ritornasse al Giardino dell’Eden, ma questa volta egli non ascolta più le lusinghe del serpente, non volta più le spalle al volto di Jahvè. L’uomo si inginocchia davanti a Dio, alza lo sguardo al Suo volto sorridente e offre il suo sacrificio più prezioso: “Oh! Mio Signore! Mio Dio!”.

da “L’uomo può essere salvato solamente nell’ambito della gestione di Dio” in La Parola appare nella carne

Da quando esiste la gestione di Dio, Egli Si è sempre dedicato completamente allo svolgimento della Sua opera. Pur celando la Sua persona agli uomini, è sempre stato al loro fianco, operando su di loro, esprimendo la Sua indole, guidando l’umanità intera con la Sua essenza, e compiendo la Sua opera su ogni singolo individuo attraverso la Sua potenza, saggezza e autorità, dando così vita all’Età della Legge, all’Età della Grazia e ora all’Età del Regno. Sebbene Dio celi la Sua persona all’uomo, la Sua indole, ciò che Egli ha ed è e la Sua volontà verso l’umanità vengono rivelati senza riserve agli uomini, affinché essi li vedano e li sperimentino. In altre parole, benché gli esseri umani non possano vedere né toccare Dio, la Sua indole e la Sua essenza, con cui l’umanità è entrata in contatto, sono assolutamente espressioni di Dio Stesso. Non è questa la verità? Qualunque sia il metodo con cui Dio svolge la Sua opera e l’angolazione da cui la compie, Egli presenta sempre alle persone la Sua vera identità, facendo ciò che deve fare e dicendo ciò che deve dire. Da qualunque posizione parli – potrebbe trovarSi nel terzo cielo, esserSi incarnato oppure essere addirittura una persona comune –, parla sempre agli uomini con tutto il Suo cuore e con tutta la Sua mente, senza inganni o reticenze. Quando svolge la Sua opera, esprime la Sua parola e la Sua indole, ciò che Egli ha ed è, senza alcuna riserva. Guida l’umanità con la Sua vita, con ciò che Egli ha ed è.

da “L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso I” in La Parola appare nella carne

Quando Dio comincia a lavorare su qualcuno, quando ha scelto qualcuno, non lo annuncia a nessuno, né lo proclama a Satana, né tanto meno compie gesti clamorosi. Si limita, in modo molto tranquillo e del tutto naturale a fare ciò che è necessario. In primo luogo, Egli ti sceglie una famiglia; che tipo di contesto la famiglia abbia, chi siano i tuoi genitori, chi siano i tuoi progenitori – tutto ciò è già stato deciso da Dio. In altre parole, queste non erano decisioni prese sul momento da Dio, bensì si tratta di un’opera intrapresa molto tempo fa. Una volta che Dio ti ha scelto una famiglia, sceglie anche la data in cui nascerai. Dopodiché, Dio guarda il momento in cui sei venuto al mondo piangendo, guarda la tua nascita, ti guarda mentre pronunci le tue prime parole, ti guarda inciampare e muovere i tuoi primi passi incerti, mentre impari a camminare. Prima fai un passo e poi un altro… ora riesci a correre, ora sai saltare, ora sai parlare, ora puoi esprimere i tuoi sentimenti. Mentre diventate adulti, lo sguardo di Satana è fisso su ciascuno di voi, come una tigre che tiene d’occhio la preda, ma nello svolgere la Sua opera, Dio non ha mai sofferto di alcun limite di persone, eventi o cose, di spazio o tempo; fa ciò che dovrebbe e fa ciò che deve. Nel processo di crescita potresti incontrare molte cose che non sono di tuo gradimento, incontrare malattie e frustrazioni, ma mentre percorri la tua strada, la tua vita e il tuo futuro sono strettamente sotto la cura di Dio. Dio ti dà un’autentica garanzia a vita, poiché Egli è esattamente lì accanto a te, proteggendoti e prendendoSi cura di te. Inconsapevole di questo, cresci, cominci a entrare in contatto con nuove cose e cominci a conoscere questo mondo e questo genere umano. Ogni cosa è fresca e nuova per te. Ti piace fare quel che ti piace. Vivi all’interno della tua umanità, vivi all’interno del tuo spazio vitale e non hai la benché minima percezione dell’esistenza di Dio, ma Dio veglia su ogni tappa del tuo cammino mentre cresci, e osserva ogni passo avanti che fai. Persino mentre stai apprendendo conoscenza, o studiando scienze, Dio non Si allontana mai da te neanche di un passo. Sei esattamente come tutti gli altri in questo, nel processo di conoscenza del mondo e nell’entrare in contatto con il mondo, hai stabilito i tuoi ideali, hai i tuoi passatempi, i tuoi interessi e coltivi le tue nobili ambizioni. Spesso mediti sul tuo futuro, spesso tracci una bozza di come il tuo futuro potrebbe essere, ma indipendentemente da ciò che avviene durante il percorso, Dio vede tutto molto chiaramente. Forse hai dimenticato il tuo stesso passato, ma per Dio nessuno può comprenderti meglio di quanto Egli non faccia. Vivi sotto lo sguardo di Dio, crescendo, maturando. […] Dal momento in cui sei nato fino a ora, Dio ha svolto molta della Sua opera su di te, ma non ti avvertiva ogni volta che faceva qualcosa. Non eri tenuto a saperlo e pertanto non ti veniva detto. Tuttavia, per l’uomo, ogni cosa che Egli fa è importante. Per Dio, è qualcosa che Egli deve fare. Nel Suo cuore c’è qualcosa di importante che ha bisogno di fare, che supera di gran lunga qualsiasi altra cosa. Si tratta del fatto che, dal momento in cui l’uomo è nato fino a ora, Dio deve garantire la sua salvezza. Dopo aver letto queste parole, potreste avere la sensazione di non comprendere pienamente, dicendo: “È dunque così importante questa salvezza?” Qual è il significato letterale di “salvezza”? Forse per voi significa pace, o forse per voi significa non sperimentare mai alcun disastro né calamità, vivere bene, condurre una vita normale, ma nei vostri cuori dovete sapere che non è così semplice. Allora, che cosa è mai questa cosa di cui sto parlando che Dio deve fare? Che cosa significa sicurezza per Dio? Si tratta effettivamente di una garanzia della vostra salvezza? No. Allora, che cos’è che fa Dio? Questa salvezza significa impedire che tu venga divorato da Satana. È così importante? Che tu non venga divorato da Satana pertanto riguarda la tua salvezza o no? Questo riguarda la tua salvezza personale e non ci potrebbe essere nulla di più importante. Una volta che vieni divorato da Satana, né la tua anima né la tua carne appartengono più a Dio. Dio non ti salverà più. Dio abbandona anime così e abbandona persone così. Dico pertanto che la cosa più importante che Dio deve fare è garantire la tua salvezza, garantire che non verrai divorato da Satana. È abbastanza importante, no? Allora perché non riuscite a rispondere? Sembra non siate in grado di percepire l’enorme benevolenza di Dio!

Dio fa molto di più che garantire la salvezza delle persone, garantendo che non verranno divorate da Satana; Egli svolge anche un’enorme quantità di opera di preparazione per la scelta di alcuni e per la loro salvezza. In primo luogo, che tipo di carattere hai, in che tipo di famiglia nascerai, chi sono i tuoi genitori, quanti fratelli e sorelle hai, quale è la situazione, lo stato economico e quali sono le condizioni della famiglia in cui sei nato– tutto ciò viene accuratamente preparato per te da Dio. […] Dall’esterno, sembra che Dio non faccia nulla di sconvolgente per l’uomo; Egli Si limita a fare tutto in segreto, con umiltà e in silenzio. Di fatto, però, tutto ciò che Dio fa, lo fa per gettare le fondamenta della tua salvezza, per spianarti la strada e per preparare tutte le condizioni necessarie alla tua salvezza. All’esatto scadere del tempo stabilito per ciascuno, Dio riconduce le persone al Proprio cospetto – quando sopraggiunge il tempo per te di udire la voce di Dio, cioè il tempo in cui ti presenti di fronte a Lui. Nel momento in cui ciò accade, alcune persone sono già divenute a loro volta genitori, mentre altre sono semplicemente figli di qualcuno. In altre parole, alcune persone si sono sposate e hanno avuto figli, mentre altre sono ancora celibi o nubili, e non hanno ancora messo su una propria famiglia, ma indipendentemente dalla situazione personale, Dio ha già stabilito i tempi in cui verrai scelto e in cui il Suo Vangelo e le Sue parole ti raggiungeranno. Dio ha preordinato le circostanze, deciso riguardo a una certa persona o a un certo contesto attraverso il quale il Vangelo ti verrà trasmesso, così che tu possa sentire le parole di Dio. Dio ha già predisposto per te tutte le condizioni necessarie, così che tu, inconsapevolmente, giunga alla Sua presenza e ti ricongiunga alla famiglia di Dio. Tu inoltre segui Dio inconsapevolmente ed entri nella Sua opera passo dopo passo, entrando nel modo di operare di Dio, che Egli ha preparato per te, passo dopo passo. […] Ci sono diverse ragioni e diversi modi di credere ma indipendentemente dalle ragioni che ti portano a credere in Lui, sono tutte circostanze di fatto preordinate e guidate da Dio. All’inizio, Dio impiega vari modi per sceglierti e portarti nella sua famiglia. Questa è la grazia che Dio dona a ogni singola persona.

Ora, con l’opera di Dio negli ultimi giorni, Egli non Si limita a elargire grazia e benedizioni sull’uomo come ha fatto all’inizio, né spinge le persone a proseguire. Durante questa fase dell’opera, che cosa hanno visto gli uomini di tutti gli aspetti dell’opera di Dio di cui hanno fatto esperienza? Hanno visto l’amore di Dio e il giudizio e il castigo di Dio. A questo punto, Dio continua a provvedere, sostenere, illuminare e guidare gli uomini, così che giungano gradualmente a conoscere le Sue intenzioni, conoscere le parole da Lui pronunciate e la verità da Lui donata all’uomo. Quando gli uomini sono deboli, quando sono scoraggiati, quando non sanno dove andare, Dio userà le Sue parole per confortarli, consigliarli e incoraggiarli, così che gli uomini di bassa statura morale possano gradualmente trovare forza, levarsi in piedi nella positività e provare il desiderio di collaborare con Dio, ma quando gli uomini disobbediscono a Dio o Gli resistono, rivelano la propria corruzione, Dio non mostrerà alcuna misericordia nel castigarli e nel disciplinarli. Tuttavia, Dio mostrerà tolleranza e pazienza verso la stupidità, ignoranza, debolezza e immaturità dell’uomo. In tal modo, attraverso tutta l’opera che Dio fa per l’uomo, l’uomo gradualmente matura, cresce e giunge a conoscere le intenzioni di Dio, a conoscere parte della verità, a conoscere quali sono le cose positive e quali sono le cose negative, a conoscere che cosa siano il male e le tenebre. Dio non sempre castiga e disciplina l’uomo, né mostra sempre tolleranza e pazienza, bensì provvede a ciascuno in modo diverso, in momenti diversi e a seconda della diversa statura e calibro di ciascuno. Egli fa molte cose per l’uomo e a caro prezzo; l’uomo non percepisce nulla del prezzo o delle cose che Dio compie, eppure tutto ciò che Dio fa viene in realtà compiuto per ogni singola persona. L’amore di Dio è reale: mediante la grazia di Dio l’uomo evita un disastro dopo l’altro, mentre per la debolezza dell’uomo Dio mostra tolleranza volta per volta. Il giudizio e il castigo di Dio permettono alle persone di giungere gradualmente a riconoscere la corruzione del genere umano e la propria essenza satanica. Ciò che Dio provvede, la Sua illuminazione dell’uomo e la Sua guida, permettono al genere umano di conoscere sempre più l’essenza della verità e di conoscere sempre più le necessità delle persone, quale strada debbano intraprendere, per che cosa vivono, il valore e il significato delle loro vite, e come percorrere la strada davanti a loro. Tutte queste cose che Dio compie sono inseparabili dal Suo proposito originario. Qual è, dunque, questo proposito? Perché Dio usa queste modalità per svolgere la Propria opera sull’uomo? Quali risultati vuole ottenere? In altre parole, che cosa vuole vedere nell’uomo e che cosa vuole ottenere da lui? Ciò che Dio vuole vedere è che il cuore dell’uomo può essere rianimato. Queste modalità che Egli usa per lavorare sull’uomo sono per risvegliare continuamente il cuore dell’uomo, lo spirito dell’uomo, far sapere agli uomini da dove provengano, chi li guidi, li sostenga e provveda loro, e chi abbia permesso all’uomo di continuare a vivere finora; devono far sapere all’uomo chi sia il Creatore, chi dovrebbero adorare, che tipo di strada dovrebbero percorrere, e in che modo l’uomo possa essere ammesso al cospetto di Dio; queste modalità vengono usate per rianimare gradualmente il cuore dell’uomo, così che l’uomo conosca il cuore di Dio, comprenda il cuore di Dio e la grande cura e il pensiero dietro all’opera di Dio per salvare l’uomo. Quando il loro cuore è rianimato, gli uomini non desiderano più vivere una vita di indole degenerata, corrotta, bensì desiderano perseguire la verità nella soddisfazione di Dio. Quando il loro cuore è stato risvegliato, gli uomini sono in grado di rompere definitivamente con Satana, di non essere più danneggiati da Satana, non più controllati o presi in giro da lui. Invece, gli uomini possono cooperare con l’opera di Dio e le Sue parole in modo positivo per soddisfare il cuore di Dio, raggiungendo così il timore di Dio e fuggendo il male. Questo è il proposito originario dell’opera di Dio.

da “Dio Stesso, l’Unico VI” in La Parola appare nella carne

Sono trascorse migliaia di anni e l’umanità ancora gode della luce e dell’aria conferite da Dio, ancora respira il soffio esalato da Dio Stesso, ancora gioisce di fiori, uccelli, pesci e insetti creati da Dio e gioisce di tutte le cose fornite da Dio; giorno e notte ancora si avvicendano continuamente; le quattro stagioni si alternano come al solito; le oche che volano in cielo partiranno anche questo inverno e ritorneranno la prossima primavera; i pesci non abbandonano mai fiumi e laghi, loro dimora; le cicale sulla terra cantano con tutto il cuore durante le giornate estive; i grilli nell’erba mormorano dolcemente a ritmo sotto il vento d’autunno; le oche si radunano in stormi, mentre le aquile rimangono solitarie; i branchi di leoni si sostentano cacciando; le alci non si allontanano da erba e fiori… Ogni sorta di creatura vivente fra tutte le cose parte e ritorna e poi riparte, un milione di cambiamenti avviene in un batter d’occhio; ma ciò che non cambia sono l’istinto e le leggi della sopravvivenza. Le creature vivono grazie alla provvista e al nutrimento di Dio, e nessuna può modificare il proprio istinto o alterare le regole della propria sopravvivenza. Anche se l’umanità, che vive fra tutte le cose, è stata corrotta e ingannata da Satana, l’uomo ancora non può rinunciare all’acqua creata da Dio e all’aria creata da Dio e a tutte le cose create da Dio; e l’uomo ancora vive e prolifera in questo spazio creato da Dio. L’istinto dell’umanità non è cambiato. L’uomo ancora si affida ai propri occhi per vedere, alle proprie orecchie per udire, al proprio cervello per pensare, al proprio cuore per capire, alle gambe e ai piedi per camminare, alle mani per lavorare e così via. Ogni istinto che Dio ha conferito all’uomo affinché potesse accettare la provvista di Dio rimane invariato; le facoltà attraverso cui l’uomo collabora con Dio non sono cambiate; la facoltà umana di compiere il dovere di essere creato non è cambiata; le esigenze spirituali dell’umanità non sono cambiate; il desiderio dell’umanità di trovare le proprie origini non è cambiato; la brama dell’umanità di essere salvata dal Creatore non è cambiata. Questa è l’attuale situazione dell’umanità, che vive sotto l’autorità di Dio e ha sopportato la sanguinosa distruzione operata da Satana. Anche se l’umanità è stata assoggettata all’oppressione di Satana e non consiste più in Adamo ed Eva, come al principio della creazione, ed è invece colma di cose che sono in antagonismo con Dio – quali la conoscenza, le fantasie, le idee e così via, ed è colma dell’indole satanica corrotta – ai Suoi occhi essa è ancora la medesima da Lui creata. L’umanità è ancora governata e orchestrata da Dio, e ancora vive entro il percorso da Lui stabilito, e così ai Suoi occhi essa, ormai corrotta da Satana, è semplicemente ricoperta di sudiciume, con la pancia che brontola, con reazioni un po’ lente, una memoria non più così buona com’era, e un’età un po’ più avanzata; ma tutte le funzioni e l’istinto dell’uomo sono completamente intatti. Questa è l’umanità che Dio intende salvare. Questa umanità deve soltanto ascoltare il richiamo del Creatore e la Sua voce; allora si alzerà e correrà a individuare la sorgente di questa voce. Questa umanità deve soltanto vedere la figura del Creatore e diventerà indifferente a tutto il resto e abbandonerà tutto per dedicarsi a Dio, e perfino darà la vita per Lui. Quando il cuore dell’umanità capirà le parole sincere del Creatore, respingerà Satana e si metterà dalla Sua parte; quando l’umanità avrà completamente lavato via la sporcizia dal proprio corpo e di nuovo avrà ricevuto la provvista e il nutrimento da parte del Creatore, recupererà la sua memoria, e in quel momento sarà veramente ritornata al dominio del Creatore.

da “Dio Stesso, l’Unico I” in La Parola appare nella carne

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